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“Andate anche voi nella mia vigna”

Andate anche voi nella mia vigna” (Mt 20, 4)

Percorso di approfondimento sul ruolo dei laici

nella Chiesa e nella società del nostro tempo

L’Azione Cattolica Italiana, “riconosciuta dalla Chiesa come singolare forma di ministerialità laicale” (Statuto, art. 11), celebra quest’anno i suoi 150 anni di storia associativa; la formazione cristiana, unitamente alla evangelizzazione e alla santificazione degli uomini (cfr. Statuto, art. 1), costituisce uno dei capisaldi della propria attività, tutta volta a “far incontrare il Vangelo con la vita” (queste le parole di s. Giovanni Paolo II, riprese nell’Introduzione del Progetto formativo, “Perché sia formato Cristo in voi”). Quale parte del popolo di Dio, l’Azione Cattolica (da ora, AC) è anch’essa chiamata a “scrutare i segni dei tempi” (cfr. Gaudium et spes, 4) e si impegna nella “realizzazione del fine generale apostolico della Chiesa” (cfr. Statuto, art. 1). Non si dimentichi, infatti, che “il carisma dell’AC è quello di laici dedicati, in modo stabile e organico, alla missione della Chiesa nella sua globalità” (come si legge nell’Introduzione del Progetto formativo, “Perché sia formato Cristo in voi”).

Sulla base di questi presupposti, ben si può intuire, allora, come anche l’AC diocesana si senta profondamente interpellata dai problemi e dalle necessità della propria Chiesa locale, in un tempo in cui non pochi sono altresì i semi di speranza e i segni di risurrezione che è possibile cogliere. Ecco perché il Settore Adulti si sente in dovere di offrire un proprio piccolo contributo proponendo all’Associazione stessa e all’intera Chiesa diocesana un percorso di approfondimento sul ruolo dei laici all’interno della Chiesa e, in generale, della società del nostro tempo. Si tratta di un Progetto, in collaborazione con la Fuci e il Meic, che si snoderà in tutto il Triennio associativo e che prevede una serie di incontri “itineranti” (i primi tre saranno a novembre, a febbraio e ad aprile), che si svolgeranno nel Saloncino dell’AC presso il palazzo dell’Arcivescovado, in qualche parrocchia ed in altri luoghi della Diocesi; in tal modo, infatti, l’AC si propone di “Abitare” il territorio e di andare incontro a tutti coloro che fossero interessati alle iniziative in programma, che saranno sotto forma di seminari, presentazioni di libri (soprattutto di “classici”), testimonianze, etc…

Andate anche voi nella mia vigna” (Mt 20, 4), com’è noto, è la pericope nella quale s. Giovanni Paolo II ha individuato il “fondamento evangelico” della vocazione dei laici (cfr. Christifideles laici, 2), anch’essi chiamati dal Signore a lavorare, appunto, nella “vigna”; inoltre, tutti sanno che, in generale, il Concilio Vaticano II ha dedicato molta attenzione al ruolo del laici ed ha chiesto loro di “cercare il regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio” (Lumen gentium, 31). Sarebbe però da chiedersi, a distanza di più di 50 anni, fino a che punto gli insegnamenti conciliari possano dirsi attuati, almeno per la parte relativa al laicato. Siamo davvero convinti che i fedeli siano ben consapevoli della propria “dignità” di laici (cfr. Lumen gentium, 32) e che, almeno in alcuni casi, non vi sia uno strisciante clericalismo che minaccia l’intera Chiesa? Siamo certi che i laici non abbiano abdicato a quel formidabile ruolo di apostolato che nel mondo sono chiamati a svolgere (v. spec. Apostolicam actuositatem, 2, ma passim), secondo la propria competenza e nei diversi ambiti della propria vita (famiglia, parrocchia, lavoro, politica, etc…)?

Questi sono solo alcuni degli interrogativi sui quali occorre riflettere. Con il percorso che si intende attuare non si vuole certamente trovare risposte o fornire “ricette”; non si ha cioè la presunzione di trovare soluzioni ai problemi che affliggono il laicato del nostro tempo (e che quindi finiscono per riguardare l’intero popolo di Dio), ma si spera soltanto di offrire qualche spunto di riflessione, creando occasioni di approfondimento e di confronto.

L’Azione Cattolica diocesana, con umiltà e semplicità ma anche con determinazione, intende allora continuare ad essere a servizio della Chiesa al modo che le è proprio, ossia essendo quella “palestra” di laicità che, negli anni, è stata frequentata da innumerevoli fedeli durante tutto il corso della loro vita. A tal proposito, di grande incoraggiamento sono le parole pronunciate a Roma da papa Francesco il 30 aprile 2017, e che ancora risuonano forti nelle menti e nei cuori di chi era in piazza quel giorno, quando, ricordando testimoni come Giuseppe Toniolo, Armida Barelli, Piergiorgio Frassati, Antonietta Meo, Teresio Olivelli e Vittorio Bachelet, il Santo Padre ha affermato: Azione Cattolica, vivi all’altezza della tua storia! Vivi all’altezza di queste donne e questi uomini che ti hanno preceduto”.

L’Azione Cattolica diocesana, in tutte le sue componenti, ci vuole provare.

 

          Messina, 3 novembre 2017                                                                             Alberto Randazzo

Tiziana Russo

 

Vicepresidenti Settore Adulti Azione Cattolica

Arcidiocesi Messina Lipari S. Lucia del Mela

 

Padre Tindaro Cocivera

 

Assistente Unitario